Parigi, 4 luglio 2017 - Prima sfilata haute couture per Giambattista Valli dopo l'accordo con la società di investimento Artémis, della famiglia Pinault (che possiede tra l'altro Christie, Le Point, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Fnac Darty, Chateau Latour e il controllo del Gruppo Kering), che pochi giorni fa ha siglato un accordo per l'ingresso nel capitale della maison Valli creata dallo stilista romano, ma “adottato” da più di venti anni da Parigi nel 2004.

Tutto per lo sviluppo internazionale dell'atelier e per il suo futuro con opzione da parte di Artémis di arrivare nel 2020 ad acquisire un terzo del capitale e di diventare nel 2021 azionista di maggioranza. Ma non c'è tempo per parlare di alta finanza nel backstage del defilè alta moda ieri pomeriggio al Petit Palais, dopo uno show di pura magia come nella tradizione di Giamba come gli amici e i fans chiamano lo stilista che tutto da solo ha creato la sua maison, dimostrando oltre che bravura anche passione e coraggio.

Valli è sommerso dai complimenti e dai baci, lui sempre in nero con l'immancabile collana di perle al collo, l'omaggio delle clienti ricche e famose ma anche della stampa internazionale che gli porta rispetto ed affetto. “Le mie sono donne-bouquet - racconta Valli - perchè per questa collezione mi sono ispirato alle foto che ho scattato in tanti giardini di Parigi, tra anemoni e rose, camelie e gardenie, gelsomini e tulipani, che ho fatto ricamare sugli abiti da sera sontuosi ma anche su quelli da cocktail corti e dritti. L'ho intitolata Ninfe e Muse perchè mi piace pensare alla freschezza delle ragazze innocenti ma con un tocco perverso. E come diceva Marie Antoinette -  continua Giambattista Valli - il rosa che avete visto in passerella è quello della 'coscia di ninfa emozionata' , unico e delicatissimo”. Magnifici gli abiti da ballo, davanti come ricchi tutu di tulle, dietro con enorme strascico a varie balze plissè, per entrare nel fashion con emozione e nel sogno di una fiaba.

La sfilata di Giambattista Valli a Parigi (Afp)